6 Apr / 2023
Tempo: 2 minuti
Selezione di un esercizio in sala pesi. 4 punti fondamentali
La selezione di un esercizio può, in differenti modi, influenzare la performance atletica e il conseguente adattamento neuromuscolare che ne deriva. Questo determina quale muscolo (o parte di esso) è soggetto a maggiore lavoro.
📌 Indice:
Leve in gioco e muscoli attivati
Quando un muscolo, o una regione di esso, si trova in una posizione a leve favorevoli risulterà essere maggiormente coinvolto e conseguentemente stimolato. Proprio la posizione del muscolo nel piano di movimento, le relative leve, le articolazioni e muscoli coinvolti, e la curva di resistenza (strength curve) dell’esercizio, sono strettamente correlati alla selezione dell’esercizio, impattando in maniera diretta sull’effort esercitato dal muscolo coinvolto e la quantità di stimolo ipertrofico derivante
Il livello di reclutamento di unità motorie
Esercizi effettuati in posizione di maggiore stabilità, che coinvolgono minore massa muscolare e risultano essere meno complessi permettono un più alto reclutamento di unità motorie ad elevata soglia nel muscolo target implicando, al contempo, una più bassa percezione di sforzo percepito per lo stesso livello di impulso neuromuscolare.
Tensione meccanica che ne deriva
Ad esempio, la selezione di un esercizio con picco di forza a muscoli maggiormente allungati (come può essere uno squat, il quale possiede una curva discendente, ovvero picco nella fase iniziale della concentrica) implica una maggiore tensione passiva. Questo porta un maggiore stimolo ipertrofico in allungamento del muscolo, ovvero attraverso un aumento di sarcomeri in serie (sarcomerogenesi – stretch-mediated hypertrophy)
La natura della fatica accumulata e relativa quantità
Esercizi che richiedono una più alta coordinazione tra i muscoli o esercizi che lavorano maggiormente su muscolo allungato potrebbero implicare maggiori livelli di fatica, prevalentemente sistemica (SNC), incidendo in maniera diretta sulla capacità di attivazione delle unità motorie e il conseguente stimolo ceduto.
Questi sono solo alcuni dei fattori strettamente correlati alla selezione dell’esercizio e conseguenti adattamenti possibili derivati.
Al fine di una ottimizzazione complessiva dello stimolo ipertrofico, la comprensione dell’esercizio effettuato, e come questo impatta sull’individuo, risulta essere di fondamentale importanza in quanto permette di strutturare un programma di allenamento altamente specifico all’obiettivo configurato efficace ed efficiente.